Il progetto

Sintesi

INTECH4WATER è un progetto che ha come obiettivo la depurazione, la valorizzazione e il riciclo di acque reflue provenienti da depuratori municipali e da processi industriali, in ottica di Circular Economy.

Il progetto prevede una integrazione di tecnologie innovative, sicure e sostenibili, per l’eliminazione dei contaminanti più comuni delle acque reflue (carichi di N e P, inquinanti emergenti, microplastiche, batteri patogeni per l’uomo).

Le tecnologie previste per la sperimentazione sono: filtri ceramici, fotocatalitici e adsorbenti, processi di ossidazione avanzata, UV, ozono e microalghe. Il progetto prevede due fasi: fase 1) di laboratorio, per identificare la migliore combinazione di tecnologie; fase 2) prototipale, per uno scale up delle ricerche e per testare il sistema su scala reale.

Tutti gli step saranno guidati da analisi statistiche avanzate (machine learning e intelligenza artificiale) e corredate da analisi chimiche, biologiche e microbiologiche.

Obiettivi

Cosa si vuole ottenere?

L’idea di creare un nuovo sistema di tecnologie integrate per la depurazione, la valorizzazione e il riciclo di acque reflue di depuratori municipali e processi industriali ha l’obiettivo di migliorare l’efficienza del processo di rimozione degli inquinanti più comuni, chimici e biologici.

Il progetto INTECH4WATER è rivolto  specialmente a realtà aziendali con elevata variabilità, nel corso dell’anno, della composizione del refluo, per cui una sola tecnologia di depurazione non può essere in grado soddisfare appieno la depurazione delle acque in uscita dagli impianti.  

La possibilità di rendere più efficiente l’intero processo depurativo garantisce una migliore qualità delle acque rilasciate in corpi idrici naturali, con conseguente maggiore tutela della salubrità dell’ambiente e con un’evidente ricaduta positiva sulla salute umana.

Risultati

Cosa si prevede?

INTECH4WATER prevede i seguenti risultati:

  1. realizzazione di tecnologie sviluppate secondo una prospettiva “sicura e sostenibile”, a basso impatto ambientale, per tutto il ciclo di vita del processo depurativo;
  2. raggiungimento di una efficace depurazione delle acque reflue, con abbattimento non solo degli inquinanti tradizionali, ma anche di alcune classi di inquinanti emergenti e microplastiche;
  3. valorizzazione degli stream intermedi mediante l’impiego di microalghe in grado assorbire l’azoto e il fosforo per la produzione di biomassa sfruttabile come materia prima seconda per l’agricoltura biologica;
  4. dimostrazione dell’idoneità e dell’efficacia dell’intero sistema in termini di costi della progettazione, costruzione, convalida del prototipo, anche nella prospettiva di realizzare un eventuale impianto pilota;
  5. valutazione dei vantaggi competitivi a medio e lungo termine, evidenziando l’impatto del sistema progettato sullo scenario tecnologico delle filiere interessate ai risultati.